Archive for August, 2008

Alex Britti – Jazz

August 31st, 2008

Jazz

Alex Britti

A forza di pensare sempre
A cielo e mare
Ho rovinato tutti I miei pensieri più belli
L’autonomia di fare, di parlare e ragionare
Ha rovinato anche I miei capelli
E mentre controllavo dalla torre dei ragionamenti miei
Andavo non so dove
Però era meglio che restavo qui
A far canzoni nuove

Lo stress che ci circonda a volte
Non si fa vedere, si nasconde
Non lo vedi ma c’è

Ormai assimilato nel programma basilare
S’è infilato nella scheda che è in te
E noi facciamo il tutto per poterci rilassare
E allora ecco cielo e mare perché
E se stanotte non vorrò pensare
Dormirò da te

Si questo è jazz
Perché altrimenti come si chiama
Si questo è jazz
Ma solo due o tre volte a settimana e non di più
Perché il jazz

Fa bene si allo stress
Ma t’allontana dalla base e rischi non tornare più

Sognavo anche di notte
Quei locali un po’ fumosi, con magari una nera che canta
Ma quando poi mi risvegliavo
M’accorgevo che non eravamo più negli anni sessanta.
Sarà che mi rilassa questo suono affascinante
Che comunque ancora un po’è diverso
Sarà per questo che si fa jazz
Magari a tempo perso

Si questo è jazz
Perché altrimenti come si chiama
Si questo è jazz
Ma solo due o tre volte a settimana e non di più
Perché il jazz
Fa bene si allo stress
Ma t’allontana dalla base e rischi non tornare più

Ma sta lontano dalla base rischi di non tornare più col jazz

DeliciousFacebookDiggTwitterMySpaceYiGGShare

Alex Britti – La Vasca

August 31st, 2008

Voglio restare tutto il giorno nella vasca con l’acqua calda che mi coccola la testa
Un piede fuori che s’infreddolisce appena, uscire solo quando è pronta già la cena
Mangiare e bere sempre e solo a dismisura senza dover cambiare buco alla cintura
E poi domani non andrò neanche al lavoro, neanche avvertirò xché il silenzio è d’oro
Tornerò con gli amici davanti scuola, ma senza entrare, solo fuori a far la ola
Non c saranno ripetenti punto e basta, staremo tutti insieme nella stessa vasca
Così grande che ormai è una piscina, staremo a mollo dalla sera alla mattina
Così che adesso è troppo piena e non si può + stare, è meglio trasferirci tutti quanti al mare
Quando fa buio accenderemo un grande fuoco, attaccheremo un maxi schermo e un grande gioco
E dopo inseguimenti vari e varie lotte faremo tutti un grande bagno a mezzanotte
Mi bagno, mi tuffo, mi giro e mi rilasso, mi bagno, m’asciugo e inizia qui lo spasso
E mi ribagno, mi rituffo, mi rigiro e mi rilasso, mi ribagno mi riasciugo e ricomincia qui lo spasso
Saremo + d 100, quasi 120, amici conoscenti e anche I parenti
Con il cocomero e la cocacola fresca, con le chitarre a dirci che non è francesca
Aspetteremo le prime luci del mattino; festeggeremo con cornetti e cappuccino

E quando stanchi dormiremo sulla sabbia, le nostre camere scolpite nella nebbia
Ma dormiremo poche ore quanto basta per poi svegliarci e rituffarci nella vasca
Mi bagno, mi tuffo, mi giro e mi rilasso, mi bagno, m’asciugo e inizia qui lo spasso
E mi ribagno, mi rituffo, mi rigiro e mi rilasso, mi ribagno mi riasciugo e ricomincia qui lo spasso
Voglio restare tutto il giorno in una vasca con le mie cose + tranquille nella testa
Un piede fuori come fosse una bandiera, uscire solo quando fuori è primavera
Ma spero solo questa mia fantasia non sia soltanto un altro attacco d utopia
Xché x questo non c’è ancora medicina che mi trasformi la mia vasca in piscina
E tantomeno trasformare tutto in mare, xò qualcuno lo dovrebbe inventare
Mi bagno, mi tuffo, mi giro e mi rilasso, mi bagno, m’asciugo e inizia qui lo spasso
E mi ribagno, mi rituffo, mi rigiro e mi rilasso, mi ribagno mi riasciugo e ricomincia qui lo spasso

DeliciousFacebookDiggTwitterMySpaceYiGGShare

Alex Britti – La Vasca

August 31st, 2008

La vasca
Alex Britti
(Album unbekannt)

Voglio restare tutto il giorno nella vasca
Con l’acqua calda che mi coccola la testa
Un piede fuori che s’infreddolisce appena,
Uscire solo quando è pronta già la cena
Mangiare e bere sempre e solo a dismisura
Senza dover cambiare buco alla cintura
E poi domani non andrò neanche al lavoro,
Neanche avvertirò perché il silenzio è d’oro
Tornerò con gli amici davanti scuola,
Ma senza entrare, solo fuori a far la ola

Non c saranno ripetenti punto e basta,
Staremo tutti insieme nella stessa vasca
Così grande che ormai è una piscina,
Staremo a mollo dalla sera alla mattina

Così che adesso è troppo piena e non si può + stare,
è meglio trasferirci tutti quanti al mare
Quando fa buio accenderemo un grande fuoco,
Attaccheremo un maxi schermo e un grande gioco
E dopo inseguimenti vari e varie lotte
Faremo tutti un grande bagno a mezzanotte

Mi bagno, mi tuffo, mi giro e mi rilasso,
Mi bagno, m’asciugo e inizia qui lo spasso
E mi ribagno, mi rituffo, mi rigiro e mi rilasso,
Mi ribagno mi riasciugo e ricomincia qui lo spasso

Saremo + d 100, quasi 120,
Amici conoscenti e anche I parenti

Con il cocomero e la coca cola fresca,
Con le chitarre a dirci che non è francesca
Aspetteremo le prime luci del mattino;
Festeggeremo con cornetti e cappuccino
E quando stanchi dormiremo sulla sabbia,
Le nostre camere scolpite nella nebbia
Ma dormiremo poche ore quanto basta
Per poi svegliarci e rituffarci nella vasca

Mi bagno, mi tuffo, mi giro e mi rilasso,
Mi bagno, m’asciugo e inizia qui lo spasso
E mi ribagno, mi rituffo, mi rigiro e mi rilasso,
Mi ribagno mi riasciugo e ricomincia qui lo spasso

Voglio restare tutto il giorno in una vasca
Con le mie cose + tranquille nella testa
Un piede fuori come fosse una bandiera,
Uscire solo quando fuori è primavera
Ma spero solo questa mia fantasia
Non sia soltanto un altro attacco d utopia
Perché x questo non c’è ancora medicina
Che mi trasformi la mia vasca in piscina
E tantomeno trasformare tutto in mare,
Però qualcuno lo dovrebbe inventare
Mi bagno, mi tuffo, mi giro e mi rilasso,
Mi bagno, m’asciugo e inizia qui lo spasso
E mi ribagno, mi rituffo, mi rigiro e mi rilasso,
Mi ribagno mi riasciugo e ricomincia qui lo spasso

DeliciousFacebookDiggTwitterMySpaceYiGGShare

Alex Britti – Lucciola

August 31st, 2008

Una lucciola si fa luce da sola,
Vivrà poco ma questo lei già lo sa
Vive solo di notte però non importa,
Perché è solo così che sa vivere
Ogni notte su e giù in due metri di strada,
Ogni tanto una macchina passerà fino a che la notte finirà
E speriamo intanto, mio figlio crescerà
Questa notte fa freddo, fortuna c’è il fuoco
A me sembra tanto, per tutti gli altri è poco
Ogni vicolo piange, ogni vicolo è cieco
Vede quello che vuole, tutto il resto no
C’è una notte con le stelle nel cielo,
Fanno specchio a mille fuochi in una città ma una lucciola che si fa luce da sola
Vede solo il mondo vero, bello o no
Non c’è uomo che sprechi per lei un pensiero,
Non c’è uomo abbastanza uomo da amarla un po’

Troppo facile parlare così, giudicare,
Se non sai perché e per come lo fa
Fino a che un giorno capirai
Che è la vita a scegliere il ruolo che farai
Troppo facile parlare così, giudicare,
Se non sai perché e per come lo fa
E quando poi la vita finirà
Speriamo che qualcuno piangerà
Una lucciola si fa luce da sola,
Vivrà poco ma questo lei già lo sa
Un uomo guida piano e si ferma,
Un altro ha già finito, saluta e se ne va

DeliciousFacebookDiggTwitterMySpaceYiGGShare

Alex Britti – Lustig Lustig

August 31st, 2008

Lustig, lustig, ihr lieben Brüder

Nun leget alle eure Arbeit nieder

Trinkt dafür ein gut’s Glas Wein!

Trinkt dafür ein gut’s Glas Wein!

Die Gesundheit eurer Brüder

Die da reisen auf und nieder:

Das soll unsre Freude sein!

Das soll unsre Freude sein!

Denn unser Orden, der ist verdorben!

Die besten Saufbrüder sind gestorben!

Es lebet keiner mehr als ich und du!

Es lebet keiner mehr als ich und du!

Auf die Gesundheit eurer Brüder

Die da reisen auf und nieder

Das soll unsre Freude sein!

Das soll unsre Freude sein!

Denn unser Orden, der ist verdorben!

Die besten Saufbrüder sind gestorben!

Es lebet keiner mehr als ich und du!

Es lebet keiner mehr als ich und du!

Weg mit Meister und mit Pfaffen!

Kaiser, König soll’n sich raffen!

Weg, wer kommandieren will!

Weg, wer kommandieren will!

Nun rollt die Fässer rein, lasst’s laufen -

Jetzt, da heißt es tapfer saufen:

Solches Himmelsreich ist nah!

Solches Himmelsreich ist nah!

Denn unser Orden, der ist verdorben!

Die besten Saufbrüder sind gestorben!

Es lebet keiner mehr als ich und du!

Es lebet keiner mehr als ich und du!

Lustig, lustig, ihr lieben Brüder

Nun leget alle eure Arbeit nieder

Trinkt dafür ein gut’s Glas Wein!

Trinkt dafür ein gut’s Glas Wein!

Denn unser Orden, der ist verdorben!

Die besten Saufbrüder sind gestorben!

Es lebet keiner mehr als ich und du!

Es lebet keiner mehr als ich und du!

Es lebet keiner mehr als ich und du!

Es lebet keiner mehr als ich und du!

DeliciousFacebookDiggTwitterMySpaceYiGGShare

Alex Britti – Mamma E Papa’

August 31st, 2008

MAMMA E PAPA’

Alex Britti

Hey, papa’, stammi a sentire

Ti ricordi quella volta che siamo andati a pedalare

Con le biciclette stanche, con le mani sporche e vuote

Eravamo come fratelli, uguali come due ruote

Ti ricordi la domenica mi portavi con te allo stadio

Quella volta che m’hai preso in braccio con la curva sotto assedio

E la gente che scappava, sembrava una guerriglia

Io sembravo un’ostrichetta e tu la mia grande conchiglia.

Hey, papa’, la sera in televisione

Si guardava di tutto e niente col tuo zapping da campione

E mamma che sbuffava e noi litigavamo

Eravamo cosi’ uguali eppure non ci capivamo

Noi confusi, dalla vita e dal lavoro

Da una vita che non si e’ scelta ma che ci sembrava d’oro

Bianco e nero, come un film degli anni ’30

Anche se me ne hai fatte tante, la mia fiamma non si e’ spenta

E sto qui’ a cantare col tuo sangue nelle vene

Me ne hai fatte tante ma ti voglio bene

Hey mamma, guardami adesso

Sempre lo stesso figlio anche se non parliamo spesso

Come quando da bambino che sembravi mia sorella

Ti vedevo in mezzo agli altri ed eri sempre la piu’ bella

Mi ricordo che stavamo praticamente sempre insieme

Tua unica missione era farmi stare bene

E anche quando invece non era tutto a posto

Mi guardavi sorridendo e soffrivi di nascosto

E quando arrivava l’estate andavamo sempre al mare

Con la macchina senza radio pensavamo noi a cantare

Le canzoni di bennato, battisti e de gregori

Eravamo sull’asfalto ma sembrava in mezzo ai fiori

E poi la sera non volevo mai dormire

E tu anche se eri stanca mi venivi a coccolare

E ancora adesso che non stiamo tanto insieme

Penso a quei momenti d’oro se ho bisogno di star bene

Passa il tempo e siamo grandi in un istante

Ma sei ancora la mia voce piu’ importante

Quante volte vi ho pensato nei momenti piu’ importanti

Quando solo sopra un palco affrontavo I miei giganti

Quando in macchina di notte con l’europa da scoprire

Fare finta di star bene per non farvi preoccupare

Quante volte ho detto basta, ma chi me lo fa fare

Pero’ poi pensando a voi non riuscivo mai a mollare

Questa vita di speranze ma piena di emozioni

Questa vita che racconto spesso nelle mie canzoni

Qualcosa che va, oltre la realta’

Che non finira’ mai.

DeliciousFacebookDiggTwitterMySpaceYiGGShare

Alex Britti – Mi Piaci

August 31st, 2008

Cosa vorresti per regalo da trovare sotto al letto
Un regalo eccezionale o qualche frase che ho già detto
Come quella volta in treno che guardavi dal finestrino
T’ho vista e avvicinandomi cominciai a fare il cretino.
Che ore sono, quanti anni hai, davvero sei di Milano.
Ho una zia che vive a Brescia certe volte il mondo è strano.
Cosa vorresti che dicessi adesso che ci frequentiamo
T’accontenti di “ti voglio bene” oppure vuoi proprio “ti amo”.
T’ho comprato un cagnolino che abbaiava raramente
Ma da quando sta con te si è già mangiato tanta gente.
Lo sapevo che eri strana però non capivo quanto
E da quando stiamo insieme, due, tre, quattro volte ho pianto.
Cosa vorresti da mangiare siamo andati al ristorante
Sembra non ti piaccia niente eppure di cose ne hanno tante
Allora siamo andati al mare così almeno ti rilassi
E invece è troppo caldo così anche lì mi stressi.
Andiamo via ti prego andiamo a casa ti farò impazzire
Ma poi sei troppo stanca hai mal di testa e vai a dormire
Però mi piaci mi piaci che ci posso fare mi piaci.
E siamo usciti con gli amici tuoi almeno sei contenta
Siamo andati in birreria, quattro chiacchere e una pinta
E anche lì neanche a farlo apposta hai avuto da ridire

Perchè la musica era troppo alta, hai chiamato il cameriere
Questo posto mi fa schifo guarda un po’ che serataccia
Lui ovviamente si è incazzato e ha dato a me, un cazzotto in faccia.
Però mi piaci mi piaci che ci posso fare mi piaci.
Mi hai convinto che tua madre si sentiva troppo sola
Viene a stare un po’ da noi che una settimana vola
E così son due anni che mi stressa ogni mattina
Dice che lo fa per noi e alle 5 è già in cucina
Che prepara non so cosa gli dirà quella sua testa.
Son 2 anni di tortura, dice vado e invece resta
Però mi piaci mi piaci che ci posso fare mi piaci.
Cosa vuoi che ti dica c’ho creduto veramente
Eri bella come il sole, il resto non contava niente
Però adesso hai esagerato ci ho pensato di nascosto
Anche il sole a volte brucia e accanto a me non c’è più posto.
Ma perchè quel giorno che t’ho vista fui così cretino
Se potessi tornare indietro ti butterei dal finestrino
Però mi piaci mi piaci che ci posso fare mi piaci.

DeliciousFacebookDiggTwitterMySpaceYiGGShare

Alex Britti – Milano

August 31st, 2008

MILANO

Alex Britti

In un giorno come tanti, con il traffico nel centro

Con due suore che camminano vicine, in una piazza con un grande monumento

Con l’america nei bar, con la moda sempre in festa

Con la gente che lavora sempre troppo

E una strana atmosfera di conquista

Con I taxi sempre un po’ incazzati

E I turisti anche loro un po’ di fretta

Con sempre con quella strana voglia di andar via

Perche’ altrove forse c’e’ qualcuno che ci aspetta

E’ milano con I suoi mille dialetti

Con le settimane lunghe e con gli uffici

E con le abbronzature a 100.000 watt

E con la vita appesa a mille sacrifici

In un albergo verso il centro ci sto io

E una finestra che si affaccia sul cemento

Mentre festeggio un anno di malinconia

Con la chitarra per dividere il momento

Anche qui’ puo’ arrivare l’odore del mare a prendermi

E se domenica non ho niente da fare

Faro’ I miei soliti due passi tra I palazzi

E faccio finta di star bene almeno un po’

Anche se dentro invece cado a pezzi

E se avro’ bisogno di dimenticare

Prendero’ per mano l’ansia e poi la rabbia

Le accompagnero’ per un aperitivo al bar

E al punto giusto le abbandono tra la nebbia

In un albergo verso il centro c’e’ una donna

Vive nel lusso ma con gli occhi tristi

Anche stasera togliera’ la gonna

Per regalarla ai soliti professionisti

Anche qui’ puo’ arrivare l’odore del mare a prendermi

DeliciousFacebookDiggTwitterMySpaceYiGGShare

Alex Britti – Nomi

August 31st, 2008

Nomi

Alex Britti

Uomini seduti in una stanza
Mezza vuota,
Mezza chiusa
Certi quadri ancora appesi
Altri li hanno già portati via
Cercare un po’ di luce
Dentro il fondo di un bicchiere
E camminare lungo il fiume
Mentre la corrente va di testa sua
Quante cose che ci lasciano
Parlare
Ore ed ore
Senza mai capire
Senza mai parlare veramente
Io volevo solo un cuore
Che batteva
E non chiedeva
Tutte quellle cose
Che mi fan tornare indietro
Aquando le emozioni
Mi coprivano talmente
Che neanche mi vedevo più

Nomi
Restano soltanto nomi
Sparsi su una agenda
Già dimenticata
Nomi

Come se, se steso al sole

Ma poi piove e non ti scalda più
Certo che la vita
A volte è strana
Un po’ signora
Un po’ ruffiana
E mi domando spesso
Se sto meglio adesso
Che lo so
Aver la forza di ricominciare
Anche quando sei cosciente
Che sei ancora in alto mare

E non ce la fai più

Nomi
Restano ricordi vaghi
Senza odore nè calore
Solo nomi
Quanti nomi nella testa
E dentro il cuore son passati

Nomi
Sono scritti s’una agenda
Che ho cercato
E che neanche
Trovo più

DeliciousFacebookDiggTwitterMySpaceYiGGShare

Alex Britti – Oggi Sono Io

August 31st, 2008

E non so perché quello che ti voglio dire
Poi lo scrivo dentro una canzone
Non so neanche se l’ascolterai
O resterà soltanto un’altra fragile illusione
Se le parole fossero una musica
Potrei suonare ore ed ore, ancora ore
E dirti tutto di me
Ma quando poi ti vedo c’è qualcosa che mi blocca
E non riesco a dire neanche come stai
Come stai bene con quei pantaloni neri
Come stai bene oggi
Come non vorrei cadere in quei discorsi
Già sentiti mille volte
E rovinare tutto
Come vorrei poter parlare senza preoccuparmi,
Senza quella sensazione che non mi fa dire
Che mi piaci per davvero
Anche se non te l’ho detto
Perché è squallido provarci
Solo per portarti a letto
E non me ne frega niente
Se dovrò aspettare ancora
Per parlarti finalmente
Dirti solo una parola
Ma dolce più che posso
Come il mare come il sesso
Finalmente mi presento
E così, anche questa notte è già finita
E non so ancora dentro come sei
Non so neanche se ti rivedrò
O resterà soltanto un’altra inutile occasione

E domani poi ti rivedo ancora
E mi piaci per davvero
Neache se non te l’ho detto
Perché è squallido provarci
Solo per portarti a letto
E non me ne frega niente
Se non è successo ancora
Apetterò quand’è il momento
E non sarà una volta sola
Ma spero più che posso
Che non sia soltanto sesso
Questa volta lo pretendo
Preferisco stare qui da solo
He con una finta compagnia
E se davvero prenderò il volo
Aspetterò l’amore e amore sia
E non so se sarai tu davvero
O forse sei solo un’illusione
Però stasera mi rilasso,
Penso a te
E scrivo una canzone
Dolce più che posso
Come il mare come il sesso
Questa volta lo pretendo
Perché oggi sono io,
OGGI SONO IO.

DeliciousFacebookDiggTwitterMySpaceYiGGShare
Easy AdSense by Unreal